Un garage fai da te funziona bene quando protegge robot e stazione senza ostacolare ingresso, ventilazione, segnale o drenaggio. Misura prima macchina e base, lascia margine sui lati e sopra, scegli materiali resistenti all’esterno e verifica che il robot possa rientrare e ripartire senza correzioni manuali.
Una copertura improvvisata può sembrare semplice, ma pochi centimetri nel punto sbagliato bastano a creare problemi di rientro alla base, ristagno d’acqua o surriscaldamento. Prima di tagliare legno o pannelli conviene trattare il garage come una piccola struttura tecnica: deve proteggere dalla pioggia senza diventare una scatola chiusa.
Il progetto migliore nasce dalle misure reali del robot e dalla posizione della stazione. In questo modo il tetto resta utile, l’apertura non interferisce con sensori e ruote e la manutenzione rimane accessibile. Questa guida spiega come prendere le misure del robot tagliaerba e della stazione di ricarica, scegliere materiali e dimensioni adeguati, progettare e costruire il garage passo dopo passo e mantenerlo in buone condizioni nel tempo.

Prima di disegnare il garage, fotografa e misura l’area con la stazione già nella posizione prevista. Considera il percorso di avvicinamento, la pendenza locale e lo spazio necessario per sollevare il coperchio o raggiungere i contatti di ricarica.
Misura lunghezza, larghezza e altezza massime del robot, includendo eventuali elementi sporgenti. Aggiungi in genere almeno 10–15 cm per lato e 10–20 cm sopra la parte più alta, così le ruote possono correggere leggermente la traiettoria senza toccare pareti o tetto. L’apertura deve essere più larga del corpo macchina e non deve restringersi nella parte bassa, dove lavorano ruote e paraurti.
La profondità va calcolata sulla stazione completa, non soltanto sul robot. Lascia accesso ai contatti, ai connettori e alla zona posteriore della base; se per scollegare un cavo devi smontare una parete, il progetto è troppo stretto. Prima di costruire, simula il volume con scatole o listelli e fai eseguire alcuni rientri automatici.
Considera anche lo spazio necessario per la manutenzione ordinaria. Se per estrarre il robot devi inclinarlo contro il tetto, il margine verticale è insufficiente. Una soluzione pratica è dimensionare l’apertura in modo che la macchina possa essere sollevata con due mani e rimossa frontalmente, senza scollegare ogni volta la stazione o smontare pannelli laterali.
Scegli una zona piana o con pendenza minima e prevedi un fondo che non trattenga acqua. Ghiaia stabilizzata, lastre ben posate o una piccola pedana drenante sono preferibili a una conca di terreno. Il cavo di alimentazione deve raggiungere la presa senza attraversare il percorso delle lame e le connessioni vanno mantenute protette secondo le istruzioni del prodotto.
Evita di collocare il garage nel punto più basso del giardino. Dopo un temporale, l’acqua deve defluire lateralmente senza passare sotto la stazione. Un dislivello di pochi millimetri può cambiare la traiettoria di aggancio, quindi controlla con una livella la base prima di fissare la struttura.
Legno trattato per esterni, pannelli compositi e coperture leggere sono facili da lavorare e da ventilare. Il metallo può essere usato, ma grandi superfici chiuse attorno al robot possono riflettere o schermare segnali radio e satellitari. Se il sistema usa GNSS, RTK, telecamere o LiDAR, mantieni l’apertura ampia e non creare una gabbia metallica completa.
Proteggi le parti tagliate del legno con impregnante e usa viteria zincata o inox. Il tetto dovrebbe sporgere alcuni centimetri oltre le pareti per deviare la pioggia, senza scendere davanti ai sensori. Una copertura removibile semplifica pulizia e accesso alla base.
Una costruzione ordinata riduce gli errori: prima si definiscono ingombri e struttura, poi si tagliano i componenti e solo alla fine si fissa il garage vicino alla stazione. Mantieni la base nella posizione prevista per controllare ogni misura durante il montaggio.
Disegna pianta e vista laterale con le misure interne, non soltanto quelle esterne. Segna la posizione della stazione, l’apertura frontale, il punto di ingresso dei cavi e una pendenza del tetto sufficiente a far scorrere l’acqua verso un lato che non interferisca con il robot. Evita montanti verticali proprio accanto alla traiettoria delle ruote.
Taglia prima il telaio e prova a secco i pezzi sul terreno. Poi prepara pareti e tetto. Smussa gli spigoli rivolti verso l’interno e verifica che nessuna vite possa sporgere nella zona di movimento. Se usi pannelli di legno, lascia piccole fughe o aperture alte per favorire la circolazione dell’aria.
Assembla su una superficie piana controllando diagonali e squadro. Un telaio deformato può restringere l’ingresso di diversi centimetri. Il tetto può essere incernierato o removibile, purché resti stabile con vento e pioggia. Inserisci rondelle o guarnizioni nei punti esposti, invece di affidarti soltanto alla vernice.
Posiziona la struttura senza spostare la stazione e verifica che i piedi appoggino in modo uniforme. Fissala al suolo o alla pedana con sistemi adatti al materiale, evitando di perforare cavi interrati. Non chiudere il fondo con una soglia alta: una piccola barriera può diventare un ostacolo per il ritorno automatico.
Esegui almeno cinque cicli completi di rientro e ripartenza, osservando se il robot corregge la traiettoria vicino all’apertura. Se stai progettando il garage per Sunseeker Elite X7 Plus Gen 2, considera che la piattaforma usa navigazione senza filo con Network RTK e VSLAM: lascia visuale e spazio sufficienti davanti alla stazione, invece di chiudere il robot in una struttura profonda e metallica.
Controlla anche la ricarica dopo che il robot è rimasto nel garage per almeno un ciclo. Se i contatti non si allineano in modo coerente, allarga l’apertura o correggi la posizione della struttura prima di completare finiture e verniciatura.

Una struttura esterna dura più a lungo se viene controllata insieme al robot. Bastano verifiche brevi durante la stagione per evitare che assestamenti, foglie o umidità trasformino una copertura utile in un ostacolo.
Per altri formati e sistemi di navigazione, la gamma Robot Rasaerba permette di confrontare ingombri e tecnologie prima di fissare definitivamente le misure del garage. Progettare qualche centimetro di margine in più rende la struttura più flessibile anche se in futuro cambia il modello.
Un garage fai da te ben riuscito protegge senza interferire con il lavoro del robot. Parti dalle misure reali, cura drenaggio e alimentazione, mantieni un’apertura generosa e verifica diversi rientri prima di completare la struttura. Materiali resistenti, tetto ventilato e manutenzione stagionale riducono umidità e deformazioni. Il risultato deve restare semplice da aprire, pulire e adattare, così robot e stazione mantengono un accesso affidabile nel tempo.
Usa le dimensioni reali del robot come base e aggiungi in genere almeno 10–15 cm per lato e 10–20 cm in altezza. L’apertura deve essere più larga del corpo macchina e libera vicino alle ruote. Verifica sempre anche l’ingombro della stazione: il garage deve contenere base, robot e spazio di manutenzione, non soltanto il robot.
Fai entrare i cavi dal lato o dal retro, fissandoli in modo che non possano finire sotto ruote o lame. Evita pieghe strette, giunti appoggiati sul terreno e prolunghe non adatte all’esterno. Mantieni accessibili connettori e alimentatore per l’ispezione; per distanze, protezione IP e collegamenti elettrici segui sempre il manuale della stazione.
Può risentirne se grandi superfici metalliche circondano antenna e sensori, perché possono schermare o riflettere i segnali satellitari e radio. Non esiste una distanza universale: dipende dal sistema di navigazione. Preferisci pareti parzialmente aperte, evita una gabbia metallica completa e prova più rientri e partenze prima di fissare definitivamente i pannelli.